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Comunicazione Aumentativa Alternativa (CAA)

By 26 Marzo 2020No Comments

Di cosa si tratta?

È un approccio clinico con scopo di offrire alle persone con bisogni comunicativi complessi la possibilità di comunicare tramite canali che si affiancano a quello orale. È un insieme di strategie, strumenti e tecniche che si propongono di offrire una modalità alternativa a chi, oltre ad essere escluso dalla comunicazione verbale e orale a causa di patologie congenite o acquisite presenta anche deficit cognitivi, più o meno severi.

La CAA non si propone di sostituire il linguaggio verbale: al contrario, in quanto aumentativa prevede la simultanea presenza di strumento alternativo al linguaggio verbale orale standard, che si accompagna al simbolo visivamente e oralmente, tramite il supporto dell’operatore specializzato che diviene partner comunicativo attraverso la pronuncia ad alta voce.

Lo strumento più conosciuto della CAA è il sistema scrittura in simboli, efficace tuttavia solo dopo aver gettato e assicurato la base per una iniziale competenza comunicativa che spesso, come conseguenza del disturbo linguistico e cognitivo, non si sviluppa in modo spontaneo. Il simbolo diventa allora supporto alternativo che accompagna lo stimolo verbale orale in entrata e, qualora sussistano le possibilità, accompagna e non inibisce la produzione verbale in uscita.

Per questo motivo, l’intervento di Comunicazione Aumentativa Alternativa non richiede alcun tipo di prerequisito, se non la possibilità di creare occasioni di comunicazione. Tali occasioni rappresentano infatti la base sulla quale potere sviluppare i vari livelli della comunicazione, che non riguardano solamente la possibilità di esprimere un bisogno primario, ma, ancora più importante, anche la possibilità di esprimere una scelta, una preferenza, di dare voce ai propri pensieri e desideri e di sapere interagire anche sul piano socio-pragmatico, in un’interazione che esce dal solo piano contestuale. In breve, l’intervento di Comunicazione Aumentativa consente l’inclusione attiva attraverso autodeterminazione e di la possibilità di agire sull’ambiente. È necessario quindi che l’ambiente e i partner comunicativi che affiancano la persona con bisogni comunicativi complessi siano estremamente accoglienti e formati, aderendo anch’essi all’approccio offerto dalla CAA.

Come si svolge?

Lavorare soprattutto con/nel contesto di vita, a partire dalle abilità esistenti, all’interno del quale strutturare un ambiente facilitante specifico che riesca a offrire le seguenti caratteristiche:

  • Routine
  • Osservare e dare significato
  • Cogliere minimi spazi di aggancio
  • Partire da situazioni altamente motivanti
  • Costruire interazioni

Inoltre, bisogna consentire maggiore controllo e prevedibilità, quindi:

  • Utilizzare la CAA in entrata
  • Offrire opportunità di effettuare delle scelte
  • Non attuare “verifiche prestazionali” continue
  • Sviluppare il “si” ed il “no”
  • Affinare un sistema di indicazione/puntamento (modeling)
  • Costruire, condividere e aggiornare un vocabolario di immagini
  • Sviluppare un sistema di comunicazione multimodale “su misura”

L’utilizzo di strategie comunicative è connesso alle opportunità fornite dai vari attori presenti. Le interazioni comunicative rappresentano esperienze significative per entrambi i presenti, che sono reciprocamente coinvolti. Il focus dell’intervento è aumentare le competenze comunicative dell’Early Communicator e dei suoi partner. L’ influenza delle componenti fisiche e sociali degli ambienti sulle interazioni comunicative è cruciale poiché la responsività dei partner rappresenta la migliore strategia giustificata d’intervento per bambini e ragazzi che non mostrano ancora comunicazioni intenzionali per tal motivo è importante lavorare soprattutto con/nel contesto di vita.

Chi può utilizzarla?

Educatori, insegnanti e genitori che abbiano preso contatto con un operatore che ha frequentato e concluso un corso di formazione specifica.

Arcobaleno nel suo Centro di Consulenza e Terapia dell’Età Evolutiva (CTEE) ha in organico da anni diverse operatrici formate presso il Centro Sovrazonale di Comunicazione Aumentativa (CSCA) che possono fornire consulenza oltre a offrire materiale e strategie pratiche da utilizzare a casa e a scuola.

Puoi contattarci al 0364.321074

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