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Arcobaleno, l’assistenza ha un grande futuro

By 14 Agosto 2020Agosto 17th, 2020No Comments

Breno, La recente assemblea dei soci ha confermato il presidente di lungo Angelo Farisoglio registrando l’apertura di tutti i servizi

Un fatturato da 3 milioni per la storica cooperativa che nei nuovi spazi acquisiti punta a crescere ancora

Sono i numeri, quelli dell’assistenza ma anche quelli economici, a dare la misura dell’importanza della cooperativa sociale Arcobaleno, la onlus di Breno che ha vissuto recentemente l’assemblea dei soci (169, prevalentemente donne) dalla quale, oltre a un rinnovato consiglio di amministrazione, è arrivata la conferma del presidente uscente Angelo Farisoglio.

Nella stessa occasione è stato anche approvato il bilancio d’esercizio 2019 che, ed ecco i numeri, ha fatto segnare un piccolo utile e un fatturato di 3 milioni di euro. Il presidente confermato (Farisoglio è in sella da oltre 25 anni), ha potuto affermare con soddisfazione che “la nostra società ha ormai raggiunto un importante livello in Valcamonica, e dopo la sofferta parentesi della pandemia abbiamo riaperto tutti i servizi rivolti alle persone con disabilità, che reclamano da sempre l’azione primaria della nostra onlus, ai minori, alle famiglie e agli anziani, con l’eccezione obbligata di quelli a favore delle scuole, e in questa fase, in collaborazione con i Comuni, siamo impegnati in diversi paesi nella gestione di molti campi estivi”.

Con 124 dipendenti, tecnici e specialisti, l’Arcobaleno è una realtà primaria del territorio nel settore dell’assistenza ma Farisoglio guarda avanti, a nuovi progetti a medio e lungo termine, pensando all’ampliamento dei servizi nelle tre aree di competenza. Intanto, lo ricordiamo, lo scorso anno la cooperativa ha avviato con successo la fusione per incorporazione con la Casa del Fanciullo di Darfo, che si occupa della prevenzione e del recupero del disagio giovanile, e ha acquistato di recente dalla società Tassara per 140 mila euro l’immobile dell’ex guardia di finanza di Breno. Il grande fabbricato, attiguo alla sede della onlus, verrà ristrutturato in più fasi consentendo un ulteriore ampliamento dell’attività e la realizzazione di spazi nuovi per servizi altrettanto nuovi.

“Continueremo nella nostra azione, che comprende da anni pure la gestione della Rsa di Capo di Pont, e parteciperemo – prosegue il presidente – ai bandi per la progettazione di altre opere e servizi, cercando di raccogliere altri fondi e di pensare a cose nuove e innovative”.

Oltre che Farisoglio, il nuovo cda è composto dal vice Alessandro Fenaroli, da Gaia Sanzogni, Marco Spadacini, Nanniva Della Noce, Emilia Piccinelli, Guya Raco, Fabio Conticelli, Gabriele Crimella, Giampietro Cesari, Elena Rivadossi e dagli onorari Rina Morandini e Armando Prandini.

 

Tratto da Bresciaoggi del 13.08.20

Link dell’articolo 13.08.20 – Bresciaoggi

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