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Il paese accogliente si dedica ai bambini. Riecco il Doposcuola

By 25 Settembre 2020No Comments

Visto il rischio sanitario in corso non era una ripartenza scontata

Malegno conferma ancora una volta la propria vocazione di paese accogliente, e in questo caso attento alle esigenze di bambini e famiglie. Lo dimostra la scelta, come sempre non scontata e in questo caso anche complessa da gestire, di far ripartire con la scuola anche il doposcuola.

Per questo servizio c’è uno spazio all’interno del Centro di comunità Ales Domenighini: è dedicato a chi in uscita dalle lezioni ha bisogno di fermarsi a mangiare, farsi aiutare a fare i compiti o trovare alternative per occupare il pomeriggio. Il doposcuola di Malegno oggi è conosciuto in tutta la media valle, per la sua capacità di soddisfare le esigenze che nascono nelle famiglie. Una scommessa particolare quest’anno, al pari del gresto dell’anomala estate che si è appena chiusa.

“Sulla scorta del successo ottenuto con il grest – spiega Nanniva Dellanoce, coordinatrice del servizio per la cooperativa Arcobaleno – insieme al Comune abbiamo deciso di mettere in campo questo percorso”. Sono già numerose le iscrizioni all’attivo, anche grazie alla possibilità di scegliere quando e cosa fare: “La volontà del Comune è quella di aiutare i nuclei familiari fornendo un servizio a partire dal quale organizzare i loro tempi. Si può anche decidere di partecipare solo un giorno in tutto l’anno. Certo, gestire tanta libertà non è semplice, ma la nostra volontà è proprio quella di essere utili”.

Ripartito in concomitanza col ritorno in aula, durerà per tutto l’anno scolastico. ‘Insieme al centro’ è una proposta educativa fatta dall’ente locale in collaborazione appunto con la coop. Arcobaleno, e alterna aiuto nei compiti e laboratori. Come a scuola, anche nel doposcuola saranno rispettati rigidi protocolli, utili a ridurre al minimo i pericoli e a formare cittadini consapevoli del momento difficile che stiamo vivendo: “Utilizziamo le mascherine e i gel sanificanti, così come vengono sanificati gli ambienti – chiude la coordinatrice -. Certo cercheremo di stare il più possibile all’esterno, così da favorire l’ossigenazione e sfruttare gli spazi”.

 

Tratto da Bresciaoggi del 20.09.20

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